(Load Up Records / White 'n' Black)Anonimo FTP - Vetro

Copertina A giudicare dall’impressionante mole di informazioni che accompagna il cd degli Anonimo FTP verrebbe da pensare ad un gruppo già solidamente affermato nella scena musicale nazionale, una formazione dai lunghi trascorsi e dalla copiosa discografia. Invece i Milanesi sono in attività da pochi anni ed il presente disco è il loro debutto su lunga distanza, uscito da più di un anno e rilanciato ora dalla distribuzione White&Black.
Seguito di un paio di autoproduzioni che avevano destato l’attenzione dei pigri cacciatori di sensazioni rock della penisola, alcuni dei brani presenti nel disco hanno già vissuto numerosi passaggi nelle radio specializzate e fatto circolare il nome della band negli ambienti indie, per cui non mi resta che aggiungere la mia opinione a quella di molti illustri predecessori.
E’ dunque giustificato questo rumoreggiare intorno gli Anonimo FTP??
Per diversi motivi, la risposta è positiva.
La loro struttura rock è certamente semplice e contenuta, canzoni di lunghezza canonica alla ricerca di una forza melodica accessibile a tutti, mondata però dalla banalità anonima che spesso affossa le proposte della scena nazionale. L’album è pervaso da una fertile atmosfera rumorosa e ribelle, numerose ed utili le nervature noise, energiche le urla rabbiose, indovinate le tensioni strumentali che si amalgamano senza strappi con la sensibilità pop del quartetto. Affiora, per la gioia dei palati acidi, perfino qualche concessione ad atmosfere fumate e lievemente psichedeliche, schegge di retrò-rock particolarmente convincenti vedi la morbidezza liquida di “Forme confuse” o l’irresistibile sviluppo della title-track, piccolo cameo di aggro-rock avvolgente. In queste espressioni mi hanno ricordato gli obliqui bergamaschi Hogwash, cult-band psycho-prog, paragone non così azzardato se si pensa che gli Anonimo hanno già stretto collaborazione con Max Recchia degli Ojm, protagonisti della mai troppo lodata nicchia stoner Italiana.
Quindi, se di primo acchito “Vetro” può essere accostato alle cose di Afterhours e Marlene Kuntz, una lettura più approfondita soddisferà gli amanti del rock alternativo ruvido, spesso ed effettato (“L’orrore”,”Parlami”), regalerà intensi momenti emozionali di ottima maturità (“Notte d’acqua”,”Solida”) senza tralasciare atteggiamenti mutuati dal post-grunge di indiscutibile orecchiabilità (“Amari come fiele”,”Gusto al limone”). Tutto cantato in italiano dal bravo Vince Merlino per la gioia dei paladini del nostro idioma, varietà di soluzioni, freschezza di idee, anche un misurato ed onesto appeal commerciale, il debutto degli Anonimo FTP merita attenzione perché non ancora contaminato da melense ambizioni di classifica nazional-popolare.
Sono dell’opinione che con ulteriore sforzo i Lombardi si trasformerebbero in eccellente psych-rock band, e la conclusiva “Esondazioni” testimonia in tal senso, ma anche così il loro disco è un ascolto piacevole.

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Genere: Hard / Rock / AOR / Glam
Anno di uscita: 2003
Durata: 52 min.
Tracklist:

  1. DE BERRI
  2. L’ORRORE
  3. AMARI COME FIELE
  4. NOTTE D’ACQUA
  5. VETRO
  6. PARLAMI
  7. FORME CONFUSE
  8. NUOVE SENSAZIONI
  9. GUSTO AL LIMONE
  10. SOLIDA
  11. MANI DI PLASTICA
  12. ESONDAZIONI

Line up:

  • Vince Merlino: voce, basso, chitarra
  • Paul Rondena: chitarra, voce
  • Davide Centamore: chitarra
  • Enzo Bellavia: batteria

Voto medio utenti: Nessun voto

7
Recensione a cura di
Fabrizio 'Stonerman' Bertogliatti
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