
A quasi 2 anni di distanza dall'uscita, giunge questo mini cd degli Hate, cover band italiana dei carioca Sepultura. Devo dire subito che l'obiettivo è alquanto ardito, in quanto niente e nessuno può - anzi, scusatemi - poteva suonare come i Sepu... la produzione onestamente non è male, ma la cosa che scarseggia è la compattezza del sound ed alcuni vistosi strafalcioni sia nei passaggi più difficili (e questo potrebbe essere anche comprensibile), sia nel tempo di esecuzione delle songs (sono chiari alcune accelerazioni ed alcuni rallentamenti) che, soprattutto, nella voce (il fuori tempo di 'Arise' è clamoroso...) ...purtroppo Max Cavalera è unico ed inimitabile, ed anche per il buon Umbe la sfida è impari e già persa prima di iniziare. Attualmente i ragazzi stanno lavorando al loro debut album, caratterizzato da brani loro, che dovrebbe vedere la luce in estate 2003... in attesa del full, di questo "Infected Voices" se ne può fare a meno.
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