(Distort / Self)Cancer Bats - Birthing the Giant

Copertina In maniera opposta ad altri generi musicali, nell'hard rock/heavy metal troviamo innumerevoli esempi di bands che vantano grande impatto live ma risultano di efficacia modesta a livello discografico. I canadesi Cancer Bats rientrano in tale categoria. Un gruppo attivo da diverso tempo, che si è guadagnato una discreta reputazione nel circuito dei locali alternativi americani, ma che ha sempre faticato ad esprimersi nello studio di registrazione. Infatti la loro produzione discografica era finora limitata ad alcuni lavori di breve durata, pubblicati in modo semi-amatoriale e praticamente introvabili.
Adesso finalmente il quartetto realizza un full-lenght per la piccola label Distort, riuscendo peraltro a replicare in maniera più che dignitosa la rude cattiveria dei loro concerti.
Lo stile dei Cancer Bats si può definire hardcore, con cenni di punk, metal e perfino stoner. Nulla di artificioso o ricercato, tanto per capirci niente a che vedere con le intricate strutture dei Mastodon. Qui siamo su un piano molto più grezzo e primitivo, simile a quello dei pionieri hardcore anni '80. Però si nota lo sforzo dei canadesi di variare le sfumature del proprio sound e renderlo meno monotematico.
Malgrado questo i brani finiscono per essere simili tra loro, con i punti di forza nella cruda essenzialità delle trame e nella rabbiosa energia dell'esecuzione. Pezzi asciutti e viscerali, veloci ed urlati, con fulminee aperture verso i filoni citati che non intaccano la compattezza della direttrice hardcore.
L'album risulta dunque un blocco serrato di violenza urbana e militante, dove la carenza di fantasia viene compensata dal costante livello d'intensità.
I Cancer Bats confermano anche su disco di essere una onesta formazione di settore, accostabile a nomi come Antiseen o Scissorfight perlomeno grazie alla stessa purezza da "eternal losers".
Se siete fans del genere date una chance ai Cancer Bats, band magari ordinaria ma capace di esprimere quella ferocia che altri hanno diluito col trascorrere del tempo.

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Genere: Hardcore
Anno di uscita: 2007
Durata: 47 min.
Tracklist:

  1. GOLDEN TANKS
  2. FRENCH IMMERSION
  3. GRENADES
  4. SHILLELAGH
  5. BUTTERSCOTCH
  6. DEATH BROS
  7. FIRECRACK THIS
  8. 100 GRAND CANYON
  9. GHOST BUST THAT
  10. DIAMOND MINE
  11. PNEUMONIA HAWK

Line up:

  • Liam Cormier: vocals
  • Scott Middleton: guitar
  • Andrew McCracken: bass
  • Mike Peters: drums

Voto medio utenti: Nessun voto

6,5
Recensione a cura di
Fabrizio 'Stonerman' Bertogliatti
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