(Napalm / Audioglobe)Golden Dawn - Masquerade

Copertina I Golden Dawn sono uno di quei gruppi che vanno molto negli ultimi anni, con il loro calderone di generi musicali e di modi diversi per esprimerli, ma attenzione a non classificare tutto come Avantgarde o in questo caso faremmo davvero un grosso sbaglio. I Golden Dawn sono proprio dei gran furboni, e ci piazzano in apertura dell'album il loro pezzo migliore, "Silent Inferno", che come tutti gli altri nasce e si evolve in maniera del tutto imprevedibile: prima una breve intro elettronica, poi l'ingresso della voce pulita e delle chitarre heavy, infine un improvviso attacco black metal che lacera il pezzo fino alla conclusione. Una canzone superiore alla media, comunque. La seconda traccia si apre con dei synth e un assolo alla Rhapsody, navigando sempre in territori power. Poi c'è un autentico plagio nei confronti dei Covenant di Nexus Polaris, poi si passa ad atmosfere più calde e goticheggianti e poi ancora al black e così via. La conclusione è affidata invece ad "Angel" che ribalta l'apertura dell'album dimostrandosi invece il pezzo più brutto e privo di idee. Il problema di un album come questo Masquerade è che o si hanno una classe e una perizia tecnica di tutto rispetto come i "The Apokalyptischen Reiter" oppure si rischia di passare dal ridicolo attraversando una canzone prima armati con i synth di Eddy Antonini degli Skylark e poi con lo screaming di Burzum! Tuttavia devo ammettere che l'album nel suo insieme si fa ascoltare più che volentieri, e dopo un paio di volte in cui la vostra attenzione cadrà presto a causa della complessità dei pezzi, inizierete a memorizzare i riff e i ritornelli finendo per ritenerlo un album quantomeno godibile. Non ho capito invece il perchè dell'inserimento di alcuni pezzi (a dire il vero pochi) di una voce maschile davvero sgraziata e al limite della stonatura, accompagnata da chitarre troppo dissonanti. Comunque questi dettagli sarete voi a giudicarli. Una cosa è sicura: Masquerade è un album molto pretenzioso, ma in qualche modo a me oscuro è riuscito a centrare l'obiettivo. Sicuramente va sentito prima di essere acquistato.

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Genere: Inclassificabile
Anno di uscita: 2003
Durata: 47 min.
Tracklist:

  1. SILENT INFERNO
  2. DOOMSDAY CELEBRATION
  3. ALIVE AND IMMORTAL ?
  4. WHERE DRAGON REIGN
  5. MASQUERADE
  6. ENTHRALLED BY UNKNOWN DIMENSIONS
  7. UNBORN AGAIN
  8. A MEMORY'S REFLECTION
  9. SIC TRANSIT GLORIA MUNDI
  10. ANGEL

Line up:

  • Stefan Traunmüller: vocals, keyoboards, guitars
  • Sebastian Reiter: bass, lead, acoustic guitars
  • Karim Kienzle: rhythm, lead guitars
  • Moritz Neuner: drums

Voto medio utenti: Nessun voto

6,5
Recensione a cura di
Alessandro 'Ripe' Riperi
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