Nati dalle ceneri dei Sanctuary, i Nevermore sono un gruppo di Seattle che negli ultimi anni si è imposto come uno dei nomi più amati e popolari tra i metallari di tutto il mondo. I loro primi lavori rivelano una maggiore componente thrash, in cui la band e soprattutto il chitarrista Jeff Loomis si divertono a proporre soluzioni piuttosto intricate e in continua evoluzione, in cui emerge anche una certa vena oscura dei Nevermore, che viene a galla grazie all'inserimento di parti arpeggiate che spezzano la furia e la violenza delle composizioni. Impossibile poi non menzionare l'apporto vocale di Warrel Dane, che con la sua timbrica acuta ma fortemente interpretativa ha contribuito enormemente a forgiare il sound della band. E' con “Dead Heart In A Dead World” che i Nevermore si impongono in maniera definitiva all'audience metal nel 2000, ottenendo ampissimi consensi e inaugurando anche un nuovo corso musicale: mettendo da parte l'intricatezza di lavori come “Dreaming Neon Black” e “The Politics Of Ectasy”, il gruppo spinge in una direzione più groovy, non tradendo però le proprie radici thrash che rimangono il punto di riferimento della band di Seattle. I pezzi si fanno dunque più lineari, mantenendo la carica e la furia tipica del thrash metal, mentre le chitarre a sette corde accentuano il groove delle canzoni. La svolta musicale intrapresa dal gruppo non pare avere scontentato i fan, che anzi sono aumentati in maniera esponenziale rendendo i Nevermore uno dei gruppi più amati per quel che riguarda il metal moderno. Il successivo “Enemies Of Reality” (seppur criticato per essere uscito in due versioni nel giro di una anno) ed l'ultimo (al momento) “This Godless Endevour” non hanno fatto altro che consolidare la fama che il gruppo si è costruito nel lungo arco della propria carriera (che, contando anche l'esperienza dei Sanctuary, supera i vent'anni), consacrandoli come uno dei gruppi più innovativi ed originali degli ultimi anni. Un gruppo che ha segnato profondamente la musica pesante degli ultimi anni e che è destinato a diventare fonte di inesauribile ispirazione per le generazioni di musicisti a venire.