
Ci risiamo: dopo un processo tutt'altro che breve,
Jeffrey Howell, residente in Arizona, è stato condannato, per violazione di copyright, ad una multa di
40.850 dollari, maggiorati di un interesse del 2,12%, fino all'avvenuto pagamento dell'intera somma.
La sua colpa? Aver condiviso su KaZaA canzoni come “Waiting For A Girl Like You", “Money For Nothing" e “Sweet Child O’ Mine.
C'è da dire, però, che Howell non è stato particolarmente furbo: infatti, quando sembrava che potesse uscire indenne dalla causa, dal momento che la RIAA non aveva prove concrete della sua colpevolezza, il nostro ha avuto la brillante idea di formattare il suo hard disk, distruggendo di fatto quelle prove che il giudice gli aveva imposto di conservare. La RIAA ha quindi preso la palla al balzo, considerando il comportamento di Howell in mala fede, arrivando dunque ad ottenere la consistente condannda di cui sopra.
Niente, comunque, in confronto ai 200.000 dollari che la sfortunata Jammie Thomas si è vista richiedere un anno fa, per i medesimi motivi.
Quello che ci chiediamo oggi, però, è: dove andremo a finire, se le case discografiche non smetteranno di considerare i propri utenti dei ladri a priori?