Burzum update: si cercano i complici, scoperto arsenale in auto

Varg Vikernes è stato accusato di furto a mano armata (dell’auto utilizzata per la tentata fuga) collegato al tentativo di evasione dalla prigione. Ascoltato dalla corte lunedì scorso, il musicista ha dichiarato di aver inizialmente pensato di nascondersi in Svezia, ma di aver cambiato idea dopo una telefonata con la madre. L’accusa, mossa dalla famiglia vittima del furto e conferamta da testimoni oculari, prevede fino a 12 anni di reclusione secondo la legge norvegese.

Il quotidiano norvegese VG ha riportato oggi la notizia che la polizia avrebbe trovato nell’auto rubata un fucile AG3 automatico, una maschera antigas, coltelli, abiti mimetici, un navigatore satellitare, mappe, un compasso e un casco, “abbastanza per un commando”, commenta il giornale.

Sempre secondo le informazioni raccolte dal periodico, sembra che la fuga di Varg fosse ben organizzata e studiata, e coinvolgesse anche terze persone che si ritiene abbiano aiutato il musicista nella sua fuga. La polizia, appoggiata dal Ministero Della Difesa e dal corpo speciale PST, è già a caccia dei complici .

Varg si trovava nel nuovo carcere dal 4 agosto, ed aveva ottenuto già un permesso di uscita dal 29 agosto al 1 settembre, periodo in cui si sospetta abbia incontrato i suoi complici. Sembra infatti che prima di rubare la Volvo alla famiglia, Vikernes disponesse di una BMW, procuratagli da un detenuto di un altro carcere, che ha poi confessato durante un interrogatorio successivo all’arresto del fuggiasco. A rivelarlo è stato il portavoce della polizia Vidar Franksson.
Pare inoltre che nella BMW la polizia abbia trovato un giubbotto antiproiettile e che gli agenti abbiano confermato di aver ritrovato un fucile in una cabina di Rollag, che il musicista ha ammesso di aver urtato durante la fuga.

Entro qualche ora la polizia deciderà se continuare a tenere Vikernes in cella d’isolamento (in cui è rinchiuso dalla sua cattura) oppure ritrasferirlo in un carcere di massima sicurezza.

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Pubblicata il: 28 ottobre 2003
Fonte: non disponibile

Notizia segnalata da
Cristiano Borchi